APERTURA CPR – NOTA CONSIGLIO ORDINE ASSISTENTI SOCIALI TRENTINO ALTO ADIGE
Gentilissim*,
inviamo nota con una riflessione condivisa dall’intero Consiglio Regionale in merito al progetto di apertura di un CPR a Trento.
Di seguito il testo (anche in allegato)
“ANDARE OLTRE” E SUPERARE IL PROGETTO DEL CPR PER PREVENIRE DINAMICHE DISGREGANTI IL TESSUTO SOCIALE
L’Ordine Assistenti Sociali del Trentino–Alto Adige esprime la propria non condivisione rispetto al progetto di apertura di un Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) previsto nella città di Trento.
Tale progetto solleva interrogativi importanti rispetto ai valori fondanti della professione, alla tutela della dignità umana e all’inclusione sociale. Siamo professioniste e professionisti che lavorano nella quotidianità per accompagnare qualsiasi persona perché possa vivere i propri diritti, nell’unicità dei propri progetti di vita, pertanto sentiamo viva la preoccupazione che questo, nei CPR possa non essere garantito appieno.
Poniamo, inoltre, l’attenzione sulle ripercussioni potenzialmente disgreganti che tali scelte progettuali porterebbero nel fondamentale lavoro di costruzione di legami e di creazione di tessuto connettivo e relazioni di aiuto che l’assistente sociale, ogni giorno, mette in campo con e per le persone di tutta la comunità.
Siamo disponibili al confronto nelle sedi opportune per costruire insieme progettualità che consentano di rispondere a un mandato professionale che ci chiede di facilitare dinamiche di accoglienza, valorizzazione delle differenze, promozione di diritti umani e di coesione sociale.
Il Consiglio Regionale Ordine Assistenti Sociali Trentino Alto Adige – Südtirol
Per maggiori informazioni → Nota del Consiglio.
Giornale “Vita Trentina” → Articolo di Vita Trentina.
Giornale “L’Adige” → Articolo di L’Adige.