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Etica della nonviolenza – 22 giugno 2019 dalle ore 9.30 alle ore 12.30 Palazzo Prodi – Trento

Sabato 22 giugno dalle ore 9:30 alle ore 12:30 nell’aula 4 di Palazzo Prodi dell’Università d Trento, via Tommaso Gar 14 si tiene il seminario di formazione aperto al pubblico intitolato “Etica della nonviolenza” su nonviolenza e Convenzione di Istanbul.

Il seminario si apre con i saluti della Pro-Rettrice a Equità e Diversità dell’Università di Trento Barbara Poggio e della Senatrice Daniela Conzatti, Vice-Presidente Commissione femminicidio Senato della Repubblica, e con un’introduzione ai lavori affidata a Michele Nicoletti sull’impegno del Consiglio d’Europa e a Giovanna Covi sul contributo dell’Unità di Trento a UNIRE.

La lectio magistralis in lingua inglese (con traduzione) è affidata a Leela Gandhi (Brown University), figlia del filosofo indiano Ramchandra Gandhi e pronipote del Mahatma Gandhi, docente di letteratura e teoria critica alla Brown University, che tenne la lectio magistralis in Parlamento nel 2015 in occasione della Cerimonia di consegna del Premio per la miglior tesi di laurea magistrale e di dottorato sul tema del contrasto alla violenza contro le donne.

Segue una tavola rotonda con rappresentanti di enti territoriali, associazioni e reti antiviolenza rivolta a discutere l’applicazione delle misure di prevenzione alla violenza di genere previste dalla Convenzione di Istanbul nel territorio e in academia. Partecipano: Daniela Belliti (UNIRE), Loredana Lazzari (Rete Anti-violenza della PAT), Paola Taufer (Presidente Commissione Pari Opportunità della PAT), Sandra Dorigotti (ALFID), Giovanna Camertoni (Centro Anti-violenza Trento), Elena Biaggioni (Coordinatrice del rapporto GREVIO per le associazioni di donne), Francesca Aste (docente, Istituto Bonporti), Milena Martinelli (Presidente Donne in Cooperazione)

Chiude l’incontro la performance “Kintsugi, cicatrici preziose” nata da un’idea di Giovanna Covi, per la coreografia e danza di Rosa Edith Tapia Peña, letture poetiche di Lisa Marchi, pittura e porcellane di Riccarda Chistè.

Il seminario è aperto al pubblico e rientra fra le attività relative alla formazione e aggiornamento continuo di insegnanti e assistenti sociali. È possibile il riconoscimento dei crediti ex-post.

Il seminario rientra tra le azioni realizzate dall’Università di Trento all’interno del progetto della rete accademica UNIRE – Università Italiane in Rete per la Prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica. Finanziato dal Bando indetto dal Dipartimento delle Pari Opportunità – Presidenza del Consiglio dei Ministri per il supporto alle attività di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne, UN.I.RE è un progetto coordinato dalla Prof. Marina Calloni, del Dipartimento di Sociologia e Ricerche Sociali dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Obiettivo è la costituzione di un network tra tutte le università italiane e le reti europee già esistenti, anche in collaborazione con il Consiglio d’Europa, per quanto riguarda le attività educative, scientifiche, sociali e culturali previste dalla Convenzione di Istanbul.

Già a gennaio di quest’anno era stato organizzato per iniziativa dell’Unità di Trento di UN.I.RE un primo convegno internazionale aperto a giovani studiose e studiosi sugli aspetti culturali della violenza di genere, nella convinzione che sia necessario coinvolgere in maniera sempre più ampia giovani ricercatrici e ricercatori e studenti nello studio di paradigmi culturali rivolti al contrasto e la prevenzione. Questo secondo incontro, Etica della nonviolenza, sempre per iniziativa dell’Unità di Trento di cui sono responsabili Giovanna Covi, Lisa Marchi e Michele Nicoletti, è ancora focalizzato sulla prevenzione al fine di favorire le sinergie tra mondo accademico e società, tra chi studia e ricerca soluzioni e chi lavora sul campo per porre fine alla dilagante tragedia della violenza maschile contro le donne.

Di seguito il programma dell’evento ⇓⇓⇓

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